Acer pseudoplatanus
Nome Comune: Acero di monte
Famiglia: Aceraceae
Genere: Acer

Descrizione Botanica ed Ecologica
L'Acer pseudoplatanus, comunemente noto come acero montano o sicomoro, è un grande albero caducifoglia appartenente alla famiglia delle Sapindaceae (un tempo inserito nelle Aceraceae), originario delle zone montane dell'Europa centrale e meridionale e dell'Asia occidentale. Si tratta dell'acero più vigoroso e longevo d'Europa: mostra un portamento slanciato con un tronco dritto e una chioma ampia, globosa e fittamente ramificata, che negli esemplari monumentali può superare i 30-35 metri d'altezza e raggiungere diametri del fusto davvero imponenti. La corteccia rappresenta uno dei tratti più distintivi della pianta adulta: inizialmente grigio-giallastra e liscia, negli esemplari maturi e vetusti si distacca in grandi placche irregolari e sottili, lasciando scoperte le zone sottostanti più chiare e conferendo al tronco un aspetto fortemente scultoreo e "chiazzato" che ricorda quello del platano (da cui l'epiteto pseudoplatanus).
Le foglie sono opposte, grandi (fino a 20 cm di larghezza) e dotate di un lungo picciolo spesso sfumato di rosso; presentano una forma palmato-lobata, divisa in cinque lobi ben definiti dai margini grossolanamente seghettati. La pagina superiore è di un verde scuro opaco, mentre quella inferiore è più chiara, talvolta glauca. L'infiorescenza, che compare in primavera poco dopo le foglie, è un vistoso grappolo pendulo (pannocchia) di colore giallo-verde, ricco di nettare e molto visitato dalle api. I frutti sono disamare alate accoppiate, i cui singoli acheni formano tra loro un angolo acuto (a forma di "V" o di ancora), una struttura aerodinamica perfetta per la dispersione anemocora. Dal punto di vista ecologico, è una specie meso-sciafila e microterma, che predilige climi freschi e umidi, trovando il suo habitat ideale nei boschi di latifoglie montani, nelle forre e lungo i corsi d'acqua montani. Tollera bene il vento e i terreni calcarei o sassosi, purché freschi e profondi. Gli esemplari monumentali, capaci di superare i 300-400 anni di età, sono elementi di eccezionale valore paesaggistico, spesso legati ad antichi insediamenti d'alpeggio o a parchi storici collinari.
