Taxus baccata
Nome Comune: Tasso
Famiglia: Taxaceae
Genere: Taxus
Descrizione Botanica ed Ecologica
Il Taxus baccata, comunemente noto come tasso, è una conifera sempreverde appartenente alla famiglia delle Taxaceae, originaria dell'Europa, dell'Africa settentrionale e dell'Asia occidentale. Si tratta di una pianta dalla crescita estremamente lenta ma dotata di una longevità eccezionale, capace di superare i 1500-2000 anni di età. Sebbene in ambiente forestale mantenga spesso un portamento arbustivo o di piccolo albero, nei contesti monumentali e nei parchi storici può svilupparsi in esemplari maestosi alti fino a 15-20 metri. Il tronco, che negli individui pluricentenari diventa massiccio, nodoso e costolato, è rivestito da una corteccia tennue, liscia e tesa di colore bruno-rossastro, che con il tempo si distacca in sottili placche longitudinali. La chioma è densa, cupa, di forma inizialmente piramidale e poi espansa e globosa negli esemplari più vetusti.
Le foglie sono aghi piatti, lineari e flessibili, lunghi fino a 3 cm, disposti su due file opposte lungo i rametti (disposizione pettinata); mostrano una pagina superiore di un verde scuro lucido e una pagina inferiore più chiara e opaca. Una delle caratteristiche più importanti della pianta è che ogni sua parte, corteccia, foglie e semi, contiene la "tassina", un alcaloide altamente tossico per l'uomo e per molti animali. L'unica eccezione è rappresentata dall'arillo, la struttura carnosa e rossa che avvolge parzialmente il seme. Dal punto di vista riproduttivo, la specie è dioica: gli alberi maschili producono piccoli coni giallastri carichi di polline, mentre quelli femminili portano i caratteristici arilli rossi che, maturando in autunno, attirano gli uccelli responsabili della dispersione dei semi.
Dal punto di vista ecologico, il tasso è una specie spiccatamente sciafila, capace di tollerare l'ombra più fitta e di vivere nel sottobosco delle faggete e delle leccete. Predilige climi temperati freschi, con un buon tasso di umidità atmosferica, e terreni profondi, freschi e calcarei, pur dimostrando una grandissima adattabilità. Negli esemplari monumentali, il tasso mostra una straordinaria peculiarità biologica: con l'avanzare dell'età il tronco originario tende a svuotarsi internamente a causa di carie fungine, ma la pianta sopravvive emettendo all'interno della cavità nuove radici aeree che, scendendo fino al suolo, creano nuovi fusti colonnari interni in grado di rigenerare e sostenere la vecchia chioma, rendendolo di fatto un albero quasi immortale del nostro patrimonio botanico.
