Cinnamomum camphora
Nome Comune: Albero della Canfora
Famiglia: Lauraceae
Genere: Cinnamomum

Descrizione Botanica ed Ecologica
Il Cinnamomum camphora, comunemente noto come albero della canfora o canforo, è un grande albero sempreverde appartenente alla famiglia delle Lauraceae (la stessa dell'alloro), originario dell'Asia orientale (in particolare di Cina, Giappone, Taiwan e Vietnam). Introdotto in Europa nel corso del XVIII secolo come pianta ornamentale e officinale, si è acclimatato magnificamente in diverse aree del Mediterraneo. Si tratta di un'essenza dalla crescita vigorosa e dalla straordinaria longevità, capace di vivere per molti secoli. Mostra un portamento maestoso e solenne: il fusto, che negli esemplari monumentali può raggiungere diametri colossali superiori ai due metri, è spesso tormentato, nodoso e marcatamente costolato alla base. Sostiene una chioma immensa, densa, globosa e fittamente ramificata, che può superare i 30 metri d'altezza e proiettare un'ombra vastissima. La corteccia si presenta di colore grigio-brunastro o giallastra, liscia nei rami giovani, ma precocemente e profondamente fessurata in senso longitudinale negli individui maturi.
Le foglie sono alterne, coriacee, dotate di un lungo picciolo e caratterizzate da una forma ovato-ellittica con il margine intero e leggermente ondulato. Mostrano una colorazione verde lucido sulla pagina superiore e più chiara o glauca su quella inferiore, con tre nervature principali molto evidenti che partono dalla base. Una delle particolarità più affascinanti della pianta è il ciclo cromatico delle foglie: prima di cadere in primavera per il ricambio vegetativo, virano verso uno spettacolare rosso-aranciato brillante. Se strofinate o spezzate, le foglie (così come il legno e la corteccia) emanano un forte, penetrante e inconfondibile profumo balsamico dovuto all'alto contenuto di canfora. I fiori, che compaiono in primavera, sono minuscoli, ermafroditi, di colore bianco-giallastro o verdastro, riuniti in pannocchie ascellari. Il frutto è una piccola bacca globosa (drupa) simile a un granello di pepe, che a maturità autunnale diventa nera, lucida e molto appetibile per gli uccelli.
Dal punto di vista ecologico, l'albero della canfora è una specie eliofila e termofila, che predilige climi temperati caldi o subtropicali e soffre i geli intensi e prolungati, motivo per cui in Italia trova le sue espressioni monumentali più spettacolari nelle zone costiere, nei giardini del Centro-Sud e nei microclimi protetti dei grandi laghi prealpini. Esige terreni fertili, profondi, freschi e ben drenati, preferibilmente acidi o sub-acidi, mentre tollera male i suoli fortemente calcarei o soggetti a ristagno idrico. Grazie alle proprietà antisettiche e repellenti degli oli essenziali contenuti nel suo legno, la pianta è eccezionalmente resistente agli attacchi dei parassiti e dei funghi xilofagi. Negli esemplari monumentali custoditi negli orti botanici e nelle antiche ville patrizie, il canforo si impone come un patriarca vegetale di eccezionale valore monumentale, capace di unire un'architettura arborea di straordinario impatto visivo a un'atmosfera aromatica unica.
